
Emergenza
Paesi asiatici (Tsunami).
Chi desidera inviare una donazione a favore delle persone colpite da questo disastro naturale può versare il proprio contributo (fiscalmente detraibile) a:
ADRA ITALIA
Conto corrente postale postale 16080004
Causale: Emergenza Maremoto
20 Luglio 2006
Indonesia - Tsunami colpisce ancora
A quasi due anni dal mortale tsunami che devastò l'Asia del Sud, un altro tsunami ha colpito violentemente l'isola indonesiana di Java il 18 luglio 2006, aprendo un varco sul litorale occidentale di Java. Con i 52.700 sfollati, le centinaia di persone uccise e i molti dispersi, l'agenzia Adra locale afferma che ogni momento è cruciale. Il rischio di ulteriori scosse fa crescere la tensione e la paura che un altro tsunami si abbatta sull'isola.
Adra, che operava in Indonesia già prima dello tsunami del dicembre 2004, sta continuando ad aiutare le persone del posto ad affrontare l'emergenza.
Ann/Bia
Ulteriori informazioni sulle attività di Adra e dei suoi partner sono disponibili sul sito di Adra www.adraitalia.org
24 Febbraio 2006
Il ringraziamento dell'ambasciatore indonesiano a un anno dallo tsunami
A poco più di un anno dal terribile tsunami che ha colpito così tante nazioni dell'Asia meridionale e dell'Africa orientale, l'ambasciatore dell'Indonesia, S.E. Susanto Sutoyo, ha ritenuto di dover ringraziare l'Italia per l'aiuto offerto. Lo ha fatto offrendo una serata a esponenti di istituzioni varie che hanno dimostrato solidarietà. Per la Chiesa avventista è stata invitata Dora Bognandi.
La serata del 14 febbraio comprendeva una mostra fotografica e di disegni eseguiti dai bambini di Aceh che avevano vissuto in prima persona la tragedia. I 26 disegni esposti sono il frutto di una brillante creatività di non meno di 3.000 bambini che, con immagini e racconti, hanno sprigionato le emozioni e i sentimenti che avevano provato.
La piccola Alyani Eka Putri, di 10 anni, scrive sotto il suo disegno: "Quando ho aperto gli occhi, delle persone erano attorno a me. Presto ho realizzato che ero stata portata via dal mio villaggio. Non riconoscevo né il posto né le persone. Mentre un uomo giovane mi portava in una casa, le persone radunavano i corpi. Sentivo dolore in tutto il corpo. Ero ferita. Ero molto stanca, probabilmente avevo bevuto l'acqua dello tsunami. Finalmente ero stata portata in quella casa dell'anziana donna per avere le prime cure. Due giorni dopo, mio padre mi ritrovò in quella casa dopo aver chiesto a molte persone. Da quel giorno non ho più rivisto la mia mamma".
La serata è proseguita con gli interventi del sottosegretario di Stato, sen. Giampaolo Bettamio, del magnifico rettore dell'università La Sapienza di Roma, prof. Renato Guarini, della giornalista della Rai, dott.ssa Monica Maggioni, e di altri ospiti illustri. Un filmato drammatico sull'evento ha fatto seguito ai loro interventi.
Particolarmente affascinante la cena allietata da uno spettacolo musicale con danze e canti indonesiani.
Dora Bognandi
2 dicembre 2005
Stati Uniti - Adra lancia una campagna per ricordare la tragedia dello tsunami
Sarà ricordato domenica 25 dicembre, con tre minuti di silenzio, lo tsunami che ha devastato i paesi dell'Asia sud-orientale. Un anno dopo il disastro, l'Agenzia Avventista per lo Sviluppo e il Soccorso (Adra) Internazionale incoraggia i paesi di tutto il mondo a destinare un po' del loro tempo per onorare i sopravvissuti dello tsunami e per ricordare coloro i quali vi hanno perso la vita.
"Adra chiede la tua partecipazione ai tre minuti di silenzio", ha affermato Charles Sandefur, presidente di Adra Internazionale. "Quando lo tsunami ha colpito, il mondo ha risposto con una generosità finanziaria travolgente. Quando in tutto il mondo si farà una pausa per questo triste anniversario, i sopravvissuti sapranno ancora che non sono soli, e che i cari che hanno perduto non sono stati dimenticati", ha concluso.
Adra ha anche preparato un rapporto speciale sull'utilizzazione dei fondi ricevuti per il disastro, che include fotografie, una cronologia del disastro, esperienze e storie degli operatori Adra che hanno lavorato in prima linea, gli interventi immediati dell'agenzia in dettagli, e gli attuali progetti di recupero a lungo termine.
Lo tsunami, avvenuto il 26 dicembre del 2004, ha fatto almeno 280.000 vittime. Nelle ore e nei giorni successivi al tragico evento, Adra era già sul posto per portare cibo, acqua, coperte, container per l'acqua, pastiglie di cloro e zanzariere.
Dopo un anno, l'agenzia avventista lavora ancora attivamente sul luogo. Fino ad oggi ha offerto aiuti per un valore di 39 milioni di dollari e continua i programmi in Indonesia, Tailandia, Sri Lanka e India.
I progetti di sviluppo in Indonesia riguardano il miglioramento di impianti e attrezzature ospedaliere, il recupero delle scuole e la sostenibilità del sistema scolastico, progetti di appoggio alla comunità. Gli aiuti in Indonesia, il paese più gravemente colpito, sono progettati fino a dicembre 2009.
In Thailandia, Adra si concentra su interventi di salute, recupero di comunità, recupero abitativo e recupero dell'istruzione. Questi progetti termineranno a gennaio 2008.
In Sri Lanka i progetti riguardano la ristrutturazione e la costruzione di case, con finanziamenti locali, un centro di formazione vocazionale, un centro di produzione di energia. Anche in questo paese Adra prevede di operare fino a dicembre 2009.
In India l'agenzia avventista continua i programmi di ricostruzione e ricupero di infrastrutture. Ha costruito abitazioni private, provvisorie e permanenti, e locali comunitari da usare come aule scolastiche, aule per educare alla salute, luoghi per le riunioni dei gruppi femminili e centri di formazione professionale. Questi progetti sono previsti fino a dicembre 2009.
Adn/Ann
Ulteriori informazioni sulle attività di Adra e dei suoi partner sono disponibili sul sito di Adra www.adraitalia.org
3 gennaio 2005 Rapporto di Adra sullo tsunami in Asia Questo rapporto, datato 3 gennaio, è basato sulle informazioni fornite dalle sedi Adra di Indonesia, Sri Lanka, India, Tailandia, e sulle notizie dei media.
Situazione
Il totale dei morti nei paesi colpiti può ora arrivare a 155.000 con decine di migliaia di persone che risultano ancora disperse. Le Nazioni Unite affermano che non si saprà mai il numero reale di decessi. Attualmente le cifre confermate di persone morte sono: in Indonesia 94.081; in Sri Lanka 28.729; in India 9.451; in Tailandia 4.993; in Somalia 142; in Birmania 53; nelle Maldive 74; in Malesia 64; in Tanzania 10; alle Seychelles 1; in Bangladesh 2; in Kenia 1.
Le operazioni di assistenza sono in corso nelle aree colpite di Indonesia, Sri Lanka, India, e Tailandia, con un numero maggiore di zone che ora ricevono assistenza coordinata nonostante ci siano grossi danni alle vie di comunicazione, particolarmente nelle aree intorno a Banda Aceh.
Scosse di terremoto continuano ad essere avvertite in Indonesia, dove venerdì mattina, 31 gennaio, si sono verificate 15 scosse di magnitudo superiore ai 5 gradi della scala Richter.
Si continua a recuperare e seppellire i corpi che costituiscono un rischio continuo per la salute. Le autorità di Banda Aceh cercano di aumentare il numero delle sepolture da 3.500 a 6.000 corpi al giorno, nel tentativo di seppellire tutti i cadaveri entro i prossimi cinque giorni.
È necessario fare valutazioni per azioni continue di assistenza mirata, secondo i bisogni e le esigenze immediate.
In Indonesia sono stati organizzati diversi campi profughi dove attualmente sono ospitate circa 3.000 persone. Gli ospedali sono stati distrutti e vi è la necessità di un ospedale da campo con forniture mediche e attrezzature, come un laboratorio e apparecchiature per i raggi X.
La risposta di ADRA in ogni paese
Indonesia
Adra-Indonesia coordina una spedizione medica a Banda Aceh. 30 volontari dell’ospedale avventista Bandar Lampung e dell’ospedale avventista Medan offrono servizi medici lungo la costa intorno a Banda Aceh. Dagli Stati Uniti sono arrivati alcuni medici per offrire aiuto. Personale proveniente da Giakarta si avvicenderà per assistere il team di volontari e continuare il lavoro lungo la costa di Banda Aceh. Il team collocherà ospedali da campo per offrire assistenza ai pazienti. L’equipe medica lavora sotto la coordinazione del direttore per Medical Aid/Services of the National Disaster Coordinating Agency.
Adra-Indonesia opera in coppia con un’organizzazione non governativa locale e ha reclutato volontari locali per dare assistenza logistica nella distribuzione di alimenti, acqua, e altro materiale essenziale nei campi profughi. Questa attività continuerà in una seconda fase che includerà forniture sanitarie per sostenere l’equipe medica coordinata da Adra.
Una squadra di valutazione appartenente ad Adra è stata assegnata alla regione di Meulaboh, sulla costa occidentale a sud di Banda Aceh, una delle aree dell'isola più duramente colpite. Basandosi sulle valutazioni effettuate, il progetto affronterà i bisogni a breve e medio termine della popolazione rimasta in questa regione.
Nelle città più grandi della zona, l’80% delle infrastrutture risulta danneggiato e più di un terzo della popolazione di alcune città costiere, comprendenti più di 40.000 abitanti, sono stati uccisi. I ponti sono stati distrutti nella zona e questo ostacola notevolmente l’arrivo degli aiuti che possono giungere soltanto tramite aerei leggeri.
L'ufficio di Giakarta continua a raccogliere aiuti che saranno distribuiti nelle regioni colpite. Adra è una delle uniche due organizzazioni che operano a Meulaboh, sulla costa occidentale della provincia di Aceh, che è stata duramente colpita dal disastro ed è stata poi completamente inaccessibile.
Sri Lanka
Il 28 dicembre, Adra-Sri Lanka ha ricevuto 9 tonnellate di materiale sanitario.
Il 1° gennaio, Adra-Sri Lanka ha consegnato un carico di aiuti sanitari al distretto di Hambantota, un'area duramente colpita dallo tsunami. Gli approvvigionamenti sanitari basteranno per 10.000 persone per 3 mesi.
Articoli sanitari supplementari saranno consegnati agli ospedali della zona e comprenderanno sali per la reidratazione, forniture chirurgiche, antibiotici e altre forniture sanitarie essenziali.
Adra-Sri Lanka ha cooperato con il primo ministro Mahinda Rajapakse, coordinando la sua attività con le autorità governative locali e nazionali e con le altre organizzazioni di soccorso.
Una equipe medica è arrivata dagli Stati Uniti per valutare le necessità specifiche nelle regioni colpite. Una equipe medica supplementare arriverà dall'Ungheria il 7 gennaio.
Una squadra di specialisti nella depurazione di grandi quantità di acqua, provenienti dall'Africa meridionale, lavora attualmente lungo la costa meridionale con apparecchiature che depurano 50.000 litri di acqua al giorno. Stanno anche provvedendo ad approntare altre tre unità che permetteranno di avere ulteriori 80.000 litri di acqua potabile al giorno. Inoltre ci sono 300.000 tavolette per rendere pura l’acqua pronte a essere usate. Questa squadra è stata richiesta dall'ufficio del primo ministro per assistere il governo nella prevenzione della contaminazione delle acque e per il miglioramento dell’igiene. L’obiettivo a medio termine prefissato dalla squadra è quello di depurare l’acqua, provvedere alla desalinizzazione del suolo nelle aree agricole e ricostruire i pozzi.
Una squadra tedesca è sul posto con due ambulanze ed alcune unità di depurazione dell’acqua saranno presto operative in loco.
Adra ha anche importato 200 spray per la disinfezione e la deodorazione dei corpi in decomposizione e dell’ambiente.
India
Dal 30 dicembre Adra-India fornisce cibo a 7.250 ospiti dei campi profughi di Tamil Nadu.
Man mano che le persone cominciano a muoversi dai campi intorno a Chennai verso la città, Adra-India si dirige verso altre città periferiche e campi profughi per continuare a dare l’assistenza necessaria.
Due unità di depurazione dell’acqua saranno presto funzionanti per offrire acqua potabile nelle regioni colpite di Tamil Nadu.
Adra-India sta progettando di offrire installazioni igieniche per 16.000 persone nei campi profughi delle aree colpite.
Una squadra di valutazione è stata inviata nelle isole Andamane per capire quali siano le necessità immediate nella zona. Si pianifica per offrire riparo, coperte, zanzariere e materiale sanitario.
Tailandia
Subito dopo il disastro avvenuto nel sud del paese, Adra-Tailandia ha organizzato la fornitura e la distribuzione di 1.960 pacchi di soccorso contenenti tagliatelle, salsa di pesce, riso, pesce in scatola, bevande energetiche, sapone, shampoo, spazzolini da denti, vestiti e acqua potabile.
Adra-Tailandia ha coordinato, assieme al dipartimento sanitario dell’amministrazione locale, il rifornimento di indumenti protettivi per i lavoratori che si occupano della ricerca, del recupero, del trasporto e del deposito dei corpi. Le forniture comprendevano 7.000 mascherine, 1.000 paia di guanti e 100 grembiuli.
Gli ospedali locali sono stati sommersi di feriti. In questo immane disastro gli ospedali non hanno potuto registrare i pazienti. Adra-Tailandia ha cooperato con la locale Missione ospedaliera nel provvedere alle spese associate ai servizi di ambulanza, alla degenza e cura ambulatoriale del ferito, e a ulteriori visite nelle aree colpite per valutare le cure necessarie ai feriti ed eventualmente offrire a domicilio le cure mediche occorrenti.
Una squadra di valutazione dei bisogni è attualmente sul luogo per determinare le attuali e le probabili future necessità delle comunità tailandesi maggiormente colpite dalla tragedia e notevolmente fuori della ribalta dei media.
Adra-Tailandia ha individuato due scuole che hanno subito danni notevoli. Man mano che gli studenti ritornano a scuola c'è urgente bisogno di materiale. Una squadra di Adra valuterà quali siano queste necessità.
Coordinamento
L’ufficio regionale di Adra-Asia, a Bangkok, coordina i soccorsi attraverso tutti i paesi. L'ufficio si occupa di progettazione, gestione di risorse umane e comunicazioni. Ha reclutato aiuti e personale per ciascuna delle sue sedi nei paesi colpiti e ha personale straordinario sul posto in ognuno dei paesi colpiti.
Tutti i donatori o le agenzie che desiderano offrire assistenza nella regione dovrebbero avvertire l’ufficio coordinatore in modo che il flusso di aiuti e le richieste possano essere regolati.
L’ufficio coordinatore è in contatto regolare con tutti gli uffici esecutivi e provvederà a dare ulteriori informazioni man mano che saranno disponibili.
Informazioni sugli aiuti dei partner di Adra saranno anche disponibili sul sito di Adra-
International: www.adra.org
Adra-International invita a fare donazioni in denaro per provvedere aiuti mirati alle popolazioni.
Le donazioni possono essere online al Asia Tsunami Crisis Fund collegandosi al sito www.adra.org o come indicato qui sotto.
Chi desidera mettersi in contatto direttamente con dei responsabili di Adra, può scrivere a: Ronald Kuhn (ronald@adraasia.org), Frank Teeuwen (frank.teeuwen1@compuserve.com), Satish Pandey (satish@adraasia.org), Robyn Mordeno (robyn@adraasia.org), Brayden Howie (communications@adraasia.org), Peter Howell (peter.howell@adra.org)
Ulteriori informazioni sulle attività di Adra e dei suoi partner sono disponibili sul sito di Adra www.adraitalia.org
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