Una pace infinita
Ivanka Georgieva
Una mia cara amica insegnava nella mia stessa cittadina in Bulgaria. La mia amica non era cristiana e aveva parecchi problemi. Il suo fidanzato era morto in un incidente e lei era inconsolabile. Un giorno singhiozzando al telefono mi aveva detto: «Non ce la faccio più a vivere, voglio mettere fine alla mia vita!» Ebbi paura perché sapevo che le sue non erano solo parole. La supplicai di dare ancora un'opportunità a Dio, di aprire la Bibbia che le avevo dato e di leggerla.
«Ma smettila» mi disse piangendo, «Lasciami in pace con questa Bibbia! Non capisci? io sto morendo, non ce la faccio più!»
Viviamo lontane l'una dall'altra e non potevo raggiungerla velocemente. Mi affidai a Dio sapendo che lui invece poteva farlo. Mi inginocchiai e pregai Dio per lei. «Devo essere pazza» mi disse quando appena possibile andai a casa sua. «Subito dopo aver parlato con te ho preso la Bibbia e mi sono messa a leggerla. Improvvisamente una grande pace è entrata nel mio cuore e ho temuto di essere sul punto di perdere la ragione».
Parlammo per alcuni minuti e io le dissi: «La pace che senti è la pace di Dio. È Dio che sta cercando di raggiungere il tuo cuore e di chiederti di dargli l'opportunità di cambiare la tua vita rendendola di nuovo preziosa e ricca di significato».
Spesso avevo invitato la mia amica in chiesa ma raramente aveva accettato di accompagnarmi. Tuttavia, dopo questa esperienza fu lei a chiedermi sempre più spesso di venire con me in chiesa. Incominciò a studiare la Bibbia e qualche tempo dopo affidò la sua vita al Signore.
Chi non conosce Dio non sa di poter avere la sua pace solo e semplicemente chiedendola. L'esperienza della mia amica è un esempio vivente della differenza che Dio può fare nella vita di qualcuno, una differenza che non si può capire se non si sperimenta personalmente.
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