Il Signore viene: (1 Corinzi 16:22)
   
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Il libro degli ospiti

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Nome: sasa
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Paese: Italia
04-03-2010 07:43
«Io sono il buon pastore; il buon pastore dà la sua vita per le pecore» Giovanni 10:11
Come buon pastore, Gesù offre la sua vita a coloro che sono impegnati a cercarla altrove; invita le sue pecore a «conoscere la sua voce» (Gv 10:4). Coloro che affidano ogni cosa a Gesù sapranno come vivere una relazione personale con lui. Così Gesù diventa l’amico più caro che non li abbandona mai né si dimentica di loro. Ispirerà ogni buon pensiero e ogni impressione. Farà il necessario affinché la vita di ognuno possa essere ricca di senso e di gioia, nella più piena realizzazione.

 

Nome: Sara
Email:
sara.degio@alice.it
Paese: Italia
23-12-2009 09:41
Auguro a tutti un Buon Natale ed un sereno 2010

 

Nome: Mario
Email:
Paese: Italia
17-12-2009 16:55
Gesù sta veramente per ritornare. Dio vi benedica!

 

Nome: Loretta
Email:
lapacedelcuore@hotmail.it
Paese: Italia
27-08-2009 08:14
Caro Vittorio, sto navigando in internet per cercare gruppi di preghiera che mi aiuti a chiedere intercessione per mio figlio che non riesce a trovare un equilibrio nella sua vita e mi sono imbattuta per caso nel Vostro sito, ho letto la tua lettera che mi ha toccato nel profondo del cuore, sento dentro di me il tuo dolore la tua angoscia, non ho parole di conforto perchè non ci sono parole per un cosi grande dolore... ma condivido il tuo dolore e ti prometto preghiere perchè tu possa sentire l´amore di Dio per Voi. Vi abbraccio Loretta

 

Nome: Sara
Email:
Paese: Italia
06-07-2009 23:54
Buone vacanze a tutti!!
Per gli aggiornamenti riprenderemo e Settembre.

 

Nome: Webmaster
Email:
master@maran-ata.it
Paese: Italia
12-04-2009 07:56
La risurrezione è il trionfo sulla disperazione e sulla morte. Scrive il teologo luterano tedesco Dietrich Bonhoeffer: ‘C’è stato un giorno, nella storia dell’umanità, in cui questa speranza dovette essere radicalmente distrutta, in cui ci si dovette rendere conto della distanza eterna dell’uomo da Dio. Era il giorno in cui l’umanità levò la mano contro il Dio che voleva dimorare presso di lei e inchiodò Cristo alla croce. Ma c’è stato il giorno della risposta di Dio all’agire degli uomini, in cui Dio ha preso dimora nuovamente e in eterno tra gli uomini, ed era il giorno in cui la mano empia dell’uomo, levata per colpire, contro ogni speranza venne colmata della divina misericordia, il giorno in cui Gesù Cristo risorse, Pasqua. Ecco, io sono in mezzo a voi. Ecco il messaggio pasquale, non il Dio lontano, ma vicino. Ecco la Pasqua’.
Ricordare il Cristo che risorge è un’anticipazione di grazia, di quello che un giorno verrà in maniera compiuta. Buona Pasqua!!

 

Nome: Paolo
Email:
3389071076@tim.it
Paese: Italia
11-04-2009 08:57
Sia lodato Gesù Cristo! Cari Fratelli in Cristo, pace e gioia. Il Signore Gesù ci ha detto che quando bussiamo ci sarà aperto e che qualunque cosa chiederemo al Padre nel Suo Nome, Egli ce la concederà, appoggiato all´infallibilità delle Sue Sante Parole, umilmente, confidando nel vostro sostegno spirituale, vi chiedo suppliche, preghiere, perché il Signore, nel Suo Fiat, premi la mia tenacia e ascolti la mia povera e misera preghiera e, mi conceda una grazia del cuore tanto attesa e sospirata. Grazie di cuore, Dio vi ricompensi per la vostra carità. Fervidi auguri di buona Pasqua. Paolo

 

Nome: Francasco Zenzale
Email:
in@maran-ata.it
Paese: Italia
26-03-2009 17:37
Caro Vittorio,
accolgo il tuo dolore nel mio cuore e prego il Signore affinché possa lenirlo con la sua pace. La perdita di un figlio lascia un vuoto interiore incolmabile, benché credenti e aggrappati alla beata speranza della risurrezione.
Dio è amore è pertanto mi resta difficile credere che Dio abbia voluto «prendersi tuo figlio», credo che tale comprensione può indurci a perdere la fede. Ricordo ancora le parole che mia madre sussurrò al mio orecchio una domenica di tanto tempo fa: «Per non morire non dovevo nascere».
Dal nostro primo giorno di vita portiamo in noi un germe di morte, ma non possiamo pensare di rassegnarci al fatto che la nostra vita debba concludersi, nel momento in cui meno ce l’aspettiamo, con la morte. Infatti, la triade dell’esistenza umana: la sofferenza, la colpa e la morte sono aperte alla speranza, e quindi possono essere trasformate in una conquista, in un’autentica prestazione umana, a patto che si assuma nei loro confronti un atteggiamento e un’impostazione giusti» (V. E. Frankl). Dall’albero della vita è sempre sbocciato un nuovo fiore; per l’uomo questo esprime il bisogno di andare oltre lo stato presente. Ciò è inscritto nei nostri geni, nella nostra mente e nel nostro cuore. Nessuna morte è mai definitiva perché Dio ha «messo nel cuore dell’uomo il pensiero dell’eternità» (Ecclesiaste 3:11).
Ho avuto modo di assistere un giovane di 27 anni morire tra le mie braccia e vedere sul volto dei genitori la loro impotenza e la loro immensa sofferenza. Non basta una mano sulla spalla, un andare avanti perché la vita continua. No! La morte di un figlio ci rende incapaci di vivere, di proseguire questo cammino costellato di lacrime. Ma, volgendo lo sguardo al cielo, possiamo trovare il giusto conforto, per incominciare, lentamente, a respirare la speranza delle risurrezione.
Gesù, di fronte alla disperazione di Marta e Maria sorelle di Lazzaro che era morto da quattro giorni, affermò: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà» (Giovanni 11:25-26, 38-44).
Dio infuse in Daniele, il profeta, la medesima speranza con queste parole: «Ma tu avviati verso la fine; tu ti riposerai, e poi sorgerai per ricevere la tua parte di eredità, alla fine dei giorni» (Daniele 12:13).
Così anche l’apostolo Paolo: «Fratelli, non vogliamo che siate nell´ignoranza riguardo a quelli che dormono, affinché non siate tristi come gli altri che non hanno speranza. Infatti, se crediamo che Gesú morì e risuscitò, crediamo pure che Dio, per mezzo di Gesú, ricondurrà con lui quelli che si sono addormentati. Poiché questo vi diciamo mediante la parola del Signore: che noi viventi, i quali saremo rimasti fino alla venuta del Signore, non precederemo quelli che si sono addormentati; perché il Signore stesso, con un ordine, con voce d´arcangelo e con la tromba di Dio, scenderà dal cielo, e prima risusciteranno i morti in Cristo; poi noi viventi, che saremo rimasti, verremo rapiti insieme con loro, sulle nuvole, a incontrare il Signore nell´aria; e così saremo sempre con il Signore. Consolatevi dunque gli uni gli altri con queste parole. 1Tessalonicesi 4:13-18)
Che il Signore ti benedica ed abbia nel cuore la certezza della sua dolce presenza. Con affetto, Francesco Zenzale

 

Nome: Vittorio
Email:
vittoriobocchetti@libero.it
Paese: Italia
25-03-2009 08:10
Carissimi fratelli in Cristo vi scrivo per una domanda che vi Voglio porre, il 26/11/2008 in un incidente stradale ad Arezzo ho perso mio Figlio di 20 anni, proprio il giorno del suo compleanno, io e la mia famiglia seviamo il Signore, mia moglie sono 25 anni che serve il Signore io 12 anni mia filia sono 7 anni poi mio figlio che è deceduto a sempre frequentato la scuola domenicale lui e il gemello portatore di handicap e l\´ultima che ha 10 anni frequenta la scuola domenicale, siamo della comunità di Arezzo.
ora vorrei porVi una domanda e normale che la mia fede si sta affievolendo da quando ho perso mio figlio?, perchè nella Bibbia ci sone dei versetti in cui il Signore ci dice che non dobbiamo temere, Lui ci sostiene, ci provvede in ogni cosa, ci aiuta a superare tutte le prove, non ci fa andare aldilà delle nostre forze, ci da conforta in ogni situazione negativa, ci fortifica nella famiglia ecc. ecc. ecc.
ora vorrei farVi una domanda che sto cercando anche chiedendo al Signore.
il mio Pastore mi disse (per confortarmi) che Dio mi ha donato mio figlio per 20 anni, (ok) ma mi porgo questa domanda se uno ti fa un regalo o un dono perchè prendeselo dopo 20 anni quando un regalo o un dono si danno per sempre e basta, perchè Dio se la preso quando io e la mia famiglia lo serviamo con umiltà e decoro, in cosa abbiamo sbagiato, perchè ora la mia fede si va ad affievolire quando ho creduto nel Dio altissimo che Lui ci provvede in ogni cosa, e perchè questa avvenuta morte di mio figlio mi ha strappato il cuore quando Dio mi dice che non va aldilà delle nostre forze che io non ho più, e poi perchè ha permesso questa prova?.
mi scuso con voi di questa rabbia che ho nel mio cuore è mi rivolgo a voi per una confortevole Risposta che Dio possa benedire tutti voi e tutti i suoi figliuoli.
pace nell\´amore di Dio.
Sperando di un Vostro interessamento porgo Saluti e una pace del Signore.
Vittorio Bocchetti.
nb: questa domanda non l\´ho fatta al mio pastore perchè non voglio coinvolgere la mia disperazione a lui e tutta la mia comunità.

 

Nome: luca
Email:
3335762485@tim.it
Paese: Italia
12-03-2009 20:54
Bellissimo sito che raccomando a chiunque.
Grazie al Pastore Zenzale per il lavoro svolto.

 

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